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L’area del Golfo Borromeo Ŕ circoscritta dalla parte di Lago Maggiore che si estende da Verbania a Stresa e che comprende, oltre alle meravigliose Isole Borromee, anche la zona collinare a ridosso di Verbania.

La bellezza dell’area del Golfo Borromeo risiede nel connubio perfetto tra arte e natura. La mano dell’uomo ha saputo nei secoli costruire sapientemente adeguandosi alle forme della natura sulle acque del lago e sulle sue sponde.

Le cittadine di Baveno e di Stresa sono caratterizzate dal lusso e dall’eleganza conferitegli dalle maestose ville signorili che si trovano lungo questo tratto di sponda del Lago. Un’atmosfera romantica e raffinata caratterizza queste vere e proprie “perle” del Lago Maggiore, che attirano ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Nel cuore del Golfo, le tre Isole Borromee, raggiungibili per mezzo della Navigazione Lago Maggiore o tramite motoscafi privati, creano una cornice suggestiva dal fascino senza tempo.

A Stresa, oltre a visitare lo splendido parco della Villa Pallavicino, potrete prendere la funivia e raggiungere la vetta del Mottarone o il Giardino Alpinia.
Poco distante si trova Verbania, capoluogo di provincia, un vivace centro turistico, apprezzato per le ottocentesche ville come Villa S. Remigio, Villa Giulia e Villa Taranto, i cui giardini sono tra i pi¨ famosi e frequentati d’Europa grazie alle suggestive scenografie floreali che li caratterizzano.

Risalendo le colline che circondano Verbania, si scoprono decine di piccoli borghi, con caratteristiche tipiche dei paesi di montagna con vista panoramica sul Golfo Borromeo e sulle sue isole.
Da queste alture ha inizio poi il Parco Nazionale della Val Grande: la pi¨ grande area wilderness dell'intero arco alpino con il Museo dell'Acqua "Acquamondo" a Cossogno e la Casa del Parco a Cicogna.
Nelle vicinanze il caratteristico lago di Mergozzo e le cave di marmo bianco di Candoglia.

In meno di mezzora di auto si raggiunge l'incantevole Lago d'Orta con l'isola di San Giulio, oppure con il battello da Omegna.
Per gli amanti della montagna, percorsi naturalistici all'Alpe Devero, Alpe Veglia, Valgrande e Val Formazza con le imponenti cascate del Toce. Impianti sciistici al Mottarone, Domobianca, Macugnaga, ecc.

E per chi cerca una vacanza relax a Premia, in valle Antigorio, troverete il centro Termale con l'area wellness.

Baveno Ŕ un centro ricco di storia, tradizioni e cultura con numerose testimonianze archeologiche, artistiche e architettoniche. Dai rinvenimenti d’etÓ neolitica a Feriolo, importante e fiorente porto commerciale lacustro-fluviale di collegamento tra Ossola e i territori al di lÓ delle Alpi con le capitali lombarde e i centri marittimi Venezia e Genova; ai segni di epoca romana documentati dalle lapidi e dai reperti ritrovati nelle necropoli con suppellettili domestiche e funerarie, armi, monete in bronzo e d’oro fino all’architettura romanica testimoniata nello splendido porticato della Chiesa dei SS. Gervasio e Protasio costruita intorno al XI secolo, ristrutturata nel Settecento, mostra della struttura originale solo la facciata, comprendente un pregevole affresco su S.Cristoforo, ed il campanile romanico.
Il Battistero invece Ŕ una costruzione risalente al periodo rinascimentale, di pianta ottagonale, con cupola affrescata intorno al XVI secolo.

I FIORI E I GIARDINI DEL LAGO MAGGIORE

La Camelia, pianta decorativa originaria del Giappone, ha trovato sulle sponde del Lago Maggiore clima e terreno ideali per la sua crescita. Piantata per la prima volta nel 1828 sull'Isola Madre grazie all'opera di collezionisti milanesi, questo fiore nipponico si Ŕ diffuso negli anni in tutta l'area lacustre, regalando meravigliose fioriture nei numerosi giardini di ville e dimore.

In tutto il territorio del Lago Maggiore Ŕ possibile ammirare dal vivo questo fiore e scoprirne le numerose varietÓ. La camelia, conosciuta anche come Regina del Lago, rappresenta oggi un elemento caratteristico di queste terre tanto che sono numerosi gli appuntamenti a lei dedicati come mostre-mercato, visite guidate nei giardini delle ville ed esposizioni.

In ogni vecchia villa del Lago Maggiore Ŕ possibile trovare alberi secolari di camelia, piantati nell’Ottocento, quando questa pianta raggiunse l’apice del suo successo. Ne seguý un periodo di declino che ritrov˛ splendore a partire dalla seconda metÓ del '900 quando numerosi botanici locali iniziarono a interessarsi nuovamente alla coltivazione di questa pianta.

A Verbania sono certamente i Giardini Botanici di Villa Taranto ad ospitare le variopinte fioriture di oltre 400 esemplari di camelie. Sempre a Verbania, nella splendida Villa San Remigio, sul colle della Castagnola, Ŕ possibile ammirare la camelia gigante.

Non pu˛ mancare una visita al meraviglioso giardino delle camelie dell'Isola Madre, luogo che per primo ospit˛ questa meravigliosa pianta.

Il bellissimo e rinomato Giardino Botanico Alpinia Ŕ situato nella localitÓ di Alpino, graziosa frazione situata tra i comuni di Stresa e Gignese. Grazie al suo eccezionale panorama, che spazia dal Golfo Borromeo alla catena delle Alpi Svizzere, Alpino divenne, fin dalla metÓ del XIX secolo, meta turistica per molti aristocratici europei e per artisti che qui trovarono l'ispirazione per le loro opere.